Covid-19 e 2021: cosa accadrà

NOTE E CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

  • Cosa è una cellula?
    E’ la struttura funzionale fondamentale degli esseri viventi. E’ costituita dal nucleo, dal citoplasma e dalla membrana cellulare o citoplasmatica.
  • Cosa è un virus?
    E’ un microrganismo infettivo capace di riprodursi soltanto all’interno di una cellula ospite. E’ costituito essenzialmente da un acido nucleico (DNA o RNA) e da un involucro esterno.
  • Come interagiscono virus e cellula?
    Il virus si ancora in punti specifici della superficie cellulare o recettori. Condizione indispensabile per l’ancoraggio di un determinato virus è la presenza sulla cellula di recettori idonei a legarlo. In assenza di questi non si può avere infezione. Una volta entrato nella cellula il virus induce la cellula stessa a produrre le parti che lo compongono, RNA e DNA compreso, tramite un RNA messaggero (mRNA). Le parti ,quindi, si assemblano, realizzando una nuova unità virale. Il virus neoformato esce dalla cellula non sempre causandone la morte. E’ anche possibile che il virus non esca dalla cellula, sopravvivendo e replicandosi in essa senza danni evidenti o promuovendo una proliferazione cellulare incontrollata (virus tumorali).
  • Che cosa è l’immunità naturale o innata?
    E’ quella che si attiva immediatamente nell’organismo all’ingresso di un qualsiasi elemento estraneo ( per esempio un virus) allo scopo di neutralizzarlo ed eliminarlo. E’ formata da cellule e anticorpi IgM e IgA.
  • Che cosa è l’immunità adattiva o acquisita?
    E’ quella che si attiva se vi è stato un precedente contatto con un elemento estraneo specifico (per esempio un virus). E’ formata da linfociti e anticorpi IgG.
  • Che cosa è l’immunità di gregge o di gruppo?
    E’ la situazione in cui la percentuale di contagiati e/o vaccinati in una popolazione è tale da  arrestare la diffusione dell’infezione. Tale percentuale varia da virus a virus. La variabilità è dovuta in particolare alla capacità di contagiare del virus e al tempo di durata dell’immunità ( breve, lunga, calante).
    Le misure di contenimento rallentano il raggiungimento dell’immunità di gregge, i vaccini lo accelerano. Nel caso del SARS-CoV-2 si dice che per avere l’immunità di gregge almeno il 70% della popolazione dovrebbe essere contagiata e/o vaccinata. Questo è possibile per un virus poco aggressivo e in presenza di una immunità prolungata e costante, caratteristiche che non appartengono al SARS-CoV-2.
    Del resto andando indietro nel tempo non possiamo essere assolutamente certi che altre pandemie si siano esaurite perché si era raggiunta l’immunità di gregge. Nella pandemia da SARS-CoV-1 (2002-2003) i contagi noti in Europa sono stati pochissimi e pochi in Cina, dove era iniziata.
    In conclusione è ragionevole ritenere che vi siano anche altri fattori che possono arrestare una pandemia.
  • Che cosa è una mutazione?
    Consiste in un cambiamento del virus, che può essere di diversa entità. Mutazioni importanti realizzano di fatto nuovi virus. Il SARS-CoV-2 è mutato più volte. Non si pensa al momento che tali mutazioni possano interferire significativamente sull’efficacia dei vaccini, tuttavia c’è la possibilità che ciò possa avvenire.
  • Che cosa è uno Spillover?
    E’ il passaggio riuscito di un virus, di regola ospite di animali, all’uomo. Nel caso del SARS-CoV-2 è noto anche uno Spillover inverso, cioè il virus è passato dall’uomo al visone.
  • Che cosa fanno i vaccini?
    I vaccini sono fatti per indurre una risposta immunitaria verso uno specifico microrganismo ( per esempio un virus). Per aversi una risposta immunitaria devono contenere l’intero microrganismo reso innocuo o una parte di esso o avere la capacità di indurre la produzione di una sua parte.
    I vaccini messi in campo contro il SARS-CoV-2 sono:
    1. Vaccini ad mRNA: inducono le cellule del muscolo, sede di iniezione, a produrre la proteina Spike che messa in circolo attiva la risposta immunitaria. Lo Spike è una struttura del virus.
    2. Vaccini a vettore virale: in questo caso è un Adenovirus modificato a indurre le cellule a produrre la proteina Spike.
    3. Vaccini a virus inattivati.
    Altri vaccini sono nelle fasi che precedono la commercializzazione, la maggioranza utilizza come mezzo di stimolo immunitario la proteina Spike.
  • Ci sono farmaci anti SARS-CoV-2?
    Si. Sono per esempio gli Anticorpi Monoclonali, il plasma immune e alcuni farmaci antivirali. Altri farmaci sono in studio, come il Raloxifene.
  • Quanto dura l’immunità dopo il contagio da SARS-CoV-2?
    Secondo i dati attualmente in possesso il periodo di immunità va da 80 giorni a 1 anno.
    Si ritiene che l’immunità sia più breve nei contagiati con nessun sintomo o sintomi lievi e più lunga nei contagiati che hanno avuto malattia conclamata. Alla luce di ciò è bene che gli individui che sono stati contagiati continuino ad adottare tutte le misure di protezione.
  • Quanto dura l’immunità dopo la vaccinazione?
    Non si sa.

CONCLUSIONI

Molto probabilmente non sarà raggiunta l’immunità di gregge, ma probabilmente la pandemia si fermerà ugualmente. L’interazione ambiente-virus-uomo è complessa e anche mutevole nel tempo.
I fattori utili ad esaurire una fase pandemica dipendono quindi anche dal periodo storico in cui si vive. E’ probabile che la pandemia si fermi nell’anno appena iniziato, siamo nel gennaio 2021.
Il SARS-CoV-2 diventerà un altro virus responsabile di influenze stagionali o si eclisserà come accaduto al SARS-CoV-1 per ripresentarsi forse anche a distanza di anni, come una sua variante.
Non vi sarà un uomo migliore, anche se i buoni propositi oggi non mancano. Per appagare le coscienze basterà un giorno della memoria, magari il 9 gennaio, data del primo decesso da SARS-CoV-2.