COVID-19: ASPETTI E CONSIDERAZIONI

La storia, fin dove è possibile sapere, ci dice che nessuna pandemia è durata più di 2 anni. Non sappiamo se i mezzi di contenimento adottati oggi, come mai in passato, possano modificare la regola. Se ciò avverrà, è più probabile una durata superiore ai 2 anni, piuttosto che inferiore.
Per avere una significativa modificazione dell’attuale andamento, siamo nel novembre 2020, bisognerà attendere il ritorno della primavera, mentre il picco dei contagi è probabile tra gennaio e febbraio.

Il virus continua a dare sintomi negli adulti, piuttosto che nei bambini e nei ragazzi di età uguale o inferiore ai 15 anni. I pazienti ricoverati, con buona approssimazione, hanno 70-89 anni per il 50%, 15-69 anni per poco più del 40% e più di 89 anni per il 7%.

Il virus ha dimostrato una buona capacità di adattamento, sopravvivendo in visoni di allevamento contagiati dall’uomo. Questa sua caratteristica, che condivide con altri virus, può compromettere o ridurre l’efficacia di un eventuale vaccino.

Studi affidabili confermano la possibilità che il raffreddore da Coronavirus protegga dal Covid-19. I mezzi di protezione adottati per il Covid-19, tuttavia, difendono anche dal raffreddore e dalla influenza, essendo le modalità di contagio e i punti d’ingresso dei virus nell’uomo gli stessi. Un ulteriore motivo di ridotta incidenza dell’influenza sarà il risultato di una campagna vaccinale antinfluenzale partecipata, come mai in passato.

La dispersione di risorse sanitarie in uomini, mezzi, strutture per interventi non necessari, quale si sta verificando, comporta una ridotta tempestività terapeutica e preventiva là dove veramente serve. Modificare questo comportamento significa migliorare la situazione attuale in tutti i suoi aspetti realizzando una sostenibilità senza affanni e problemi.