DISTURBI DELLA SESSUALITÀ FEMMINILE

Nella donna la risposta sessuale a seguito di stimoli idonei consiste in una eccitazione che raggiunge il suo apice nell’orgasmo, oggettivamente caratterizzato da contrazioni dei muscoli pelvici che si verificano ogni 0,8 secondi. Al momento dell’orgasmo aumentano prolattina, vasopressina, ossitocina che intervengono nel realizzare quella sensazione di benessere e di rilassamento che segue. Esso viene percepito in modo diverso da donna a donna, anche gli stimoli idonei a favorire l’eccitazione possono risultare differenti.
Nella donna, come nell’uomo, una vita sessuale soddisfacente è fonte preziosissima di benessere psico-fisico. I medici di medicina generale, sbagliando, poco o affatto chiedono alle pazienti del loro vissuto sessuale. Le donne dovrebbero essere esortate a parlarne, eventualmente essere informate, rassicurate, incoraggiate, aiutate affinché questo aspetto della vita non venga ignorato o trascurato.

Distinguiamo:

  • Disturbo del desiderio e dell’eccitazione sessuale;
  • Disturbo dell’orgasmo;
  • Vaginismo;
  • Dispareunia;
  • Disturbo dell’eccitazione genitale persistente.

DISTURBO DEL DESIDERIO E DELL’ECCITAZIONE SESSUALE
Il termine frigidità, definita come “assenza di sensazioni voluttuose nel rapporto sessuale”, non è più usato, anche per i tratti dispregiativi che nel tempo ha assunto. Il disturbo comprende condizioni caratterizzate da riduzione o assenza di:

  • Pensieri e fantasie erotiche o sessuali;
  • Interesse per l’attività sessuale;
  • Iniziativa sessuale personale;
  • Risposta alla iniziativa sessuale del partner;
  • Desiderio ed eccitazione in seguito a stimoli sessuali esterni (immagini-scritti-parole);
  • Sensazioni genitali o non genitali durante l’attività sessuale.

DISTURBO DELL’ORGASMO
L’orgasmo può essere poco percepito o assente o molto in ritardo rispetto al desiderio e alla eccitazione soggettiva. Si ritiene che complessivamente il 10% delle donne non abbia mai raggiunto l’orgasmo nella sua vita. Molte donne, peraltro, riferiscono un buon livello di soddisfazione sessuale nonostante non abbiano mai avuto un orgasmo o l’abbiano avuto raramente.

VAGINISMO
Contrazione muscolare riflessa al momento della penetrazione vaginale, nonostante la presenza di desiderio/eccitazione sessuale e in assenza di problemi organici. Il vaginismo è solitamente presente anche in caso di visita ginecologica o inserimento di assorbente. Può aversi già al primo rapporto sessuale o successivamente.

DISPAREUNIA
Insorgenza di dolore al momento della penetrazione (dispareunia superficiale), alla penetrazione profonda (dispareunia profonda), con i movimenti del pene o dopo il coito.

DISTURBO DELL’ECCITAZIONE GENITALE PERSISTENTE
La donna avverte una eccitazione genitale spontanea. La sensazione persiste per ore o giorni per poi ripresentarsi.

CAUSE
La causa del disturbo dell’eccitazione genitale persistente è sconosciuta. In caso di dispareunia superficiale è frequentemente presente vestibulodinia, condizione caratterizzata da una risposta dolorosa a stimoli che dolorosi non sono, può inoltre manifestarsi in caso di vaginite-herpes genitale-patologie vulvari. La dispareunia profonda può presentarsi in donne con malattie delle ovaie o dell’utero quali fibromi, endometriosi, malattia infiammatoria pelvica.
Le donne con dispareunia hanno spesso atteggiamenti di ipervigilanza nei confronti del dolore, paura di essere giudicate negativamente dagli altri, autoaspettative elevate. Per il resto una volta escluse cause organiche (disfunzione tiroidea-sclerosi multipla-lesioni midollari-diabete-ecc.) o da uso di farmaci/sostanze (antidepressivi SSRI-beta bloccanti-anticonvulsivanti-alcol-droghe) bisogna considerare:

  • Contesto socio-culturale e religioso che ostacola e condiziona la normale vita sessuale della donna. Nel Sud est Asiatico l’incapacità di raggiungere l’orgasmo sembra interessare più del 40% delle donne;
  • Motivi relazionali quali preliminari insoddisfacenti, scarsa/nessuna comunicazione con il partner, violenze fisiche e verbali, assenza/perdita di autostima per una immagine di sé ritenuta non attraente o non più attraente;
  • Problemi psicologici in particolare depressione, stress, abusi sessuali a qualsiasi età.

TERAPIA
La terapia è causale in caso di malattie organiche. Gli antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione  della serotonina (SSRI o ISRS) sono una causa particolarmente diffusa di disturbi della sessualità femminile (circa il 60%), un loro impiego oculato è fondamentale.
Per il resto in base alla valutazione clinica: terapia psicologica anche di coppia, tecniche di rilassamento, di desensibilizzazione, agopuntura, ipnosi, terapia farmacologica, terapia omotossicologica. Anche la mesoterapia è utile, in particolare nel migliorare “tensioni muscolari”, “ipersensibilità e dolore”, infiammazioni, involuzione vulvare e immagine di sé.