Mesoterapia in estetica

Ruolo tra le terapie integrate

LE RUGHE

La tessitura o tramatura della pelle è formata da lievi depressioni o incisure che intersecandosi circoscrivono aree uniformi in grandezza e regolari nella disposizione.Con il trascorrere del tempo le depressioni si accentuano e la geometria cutanea si modifica, si evidenziano le linee o rughe d’espressione (volto) e quelle presenti agli snodi articolari (collo), compaiono le pieghe o rughe di lassità (contorno bocca e mandibola) e quelle di posizione, per esempio, ai punti di appoggio del capo durante il sonno.

La mesoterapia con melanges di rimedi omotossicologici è la scelta migliore per rivitalizzare il viso e trattare le rughe. Non viene, così, modificata la fisionomia della persona e l’effetto finale è un appianamento delle rughe e un ringiovanimento globale del tutto naturale. Oltre al viso/collo possono essere trattati addome e dorso delle mani. In termini di prevenzione attuare cicli di mesoterapia su viso/collo a cominciare dall’età di 30 anni è indicato.

Quali trattamenti di sostegno sono da considerare la nutrizione attiva, la cosmesi, la terapia omeopatica omotossicologica per via sistemica.

 

LA PERDITA DEI CAPELLI O ALOPECIA

L’alopecia androgenica maschile è la più comune e interessa, con diversa intensità, soggetti di razza caucasica. Negli uomini del Nord Europa si evidenzia nelle regioni fronto-temporali, in quelli mediterranei nelle regioni frontali e al vertice, negli ebrei è prevalentemente frontale. L’alopecia androgenica femminile è centrale con conservazione della linea frontale e progredisce assai lentamente. L’alopecia areata ha esordio acuto con comparsa di una o più chiazze completamente prive di capelli. E’ totale quando coinvolge l’intero cuoio capelluto. Possono essere anche interessate ciglia, sopracciglia, barba, pube ed altre parti del corpo; possono coesistere alterazioni delle unghie.

Nell’alopecia androgenica più precoce è l’inizio della mesoterapia migliori sono i risultati. Vengono impiegati rimedi omotossicologici e/o tradizionali. Il primo ciclo di cura prevede, di regola, 10 sedute. Nell’alopecia areata i risultati del trattamento possono essere buoni anche in casi già diversamente curati.

Quali trattamenti di sostegno sono da considerare la cosmesi, la terapia omeopatica omotossicologica per via sistemica, la nutrizione attiva. Nell’ambito di quest’ultima sono ritenuti utili: biotina-cistina-metionina-acido pantotenico-acido alfa lipoico-vitamina C-vitamina E-zinco-rame-ferro-selenio-mirtillo nero-vitis vinifera.

 

LE SMAGLIATURE

Strie rosee o pallide a seconda della fase evolutiva dovute ad una distensione della cute brusca, eccessiva o protratta (gravidanza, aumento di peso, accrescimento staturale nell’adolescente, aumento delle masse muscolari). Interessano più spesso addome, seno, radice degli arti.

E’ un inestetismo che la mesoterapia può attenuare, ma non del tutto cancellare. Vengono impiegati rimedi omotossicologici e/o tradizionali. Una seduta alla settimana attuata per un periodo di 2/3 mesi sembra essere la strategia terapeutica migliore.

Quali trattamenti di sostegno sono da considerare la nutrizione attiva, la cosmesi, la terapia omeopatica omotossicologica per via sistemica.

 

CHELOIDI E CICATRICI IPERTROFICHE

Sono il risultato di una risposta cutanea abnorme a uno stimolo di natura traumatica (chirurgia), infiammatoria (acne), infettiva (follicolite, varicella). Le cicatrici ipertrofiche sono rilievi morbidi al tatto, a bordi netti, non invasivi, rosei o pallidi. I cheloidi sono formazioni dure al tatto, di aspetto difforme, invasivi, di colorito normale, pigmentato o arrossato.

Prima di iniziare la mesoterapia è opportuna una valutazione clinica accurata per definire in particolare se si tratti di cheloide o cicatrice ipertrofica. In genere si hanno miglioramenti. L’impiego di rimedi tradizionali è da privilegiare. Il ritmo delle sedute verrà stabilito caso per caso.

Quali trattamenti di sostegno sono da considerare la terapia omeopatica omotossicologica per via sistemica e l’impiego di farmaci topici.

 

ACNE VOLGARE

Malattia del follicolo pilo-sebaceo caratterizzata da eccessiva secrezione sebacea, cheratinizzazione del follicolo, colonizzazione batterica. Sue manifestazioni sono i comedoni (punti bianchi e neri), le papule, le pustule, i noduli, le cisti. La risoluzione delle lesioni può lasciare macule, pigmentazioni, cicatrici. Colpisce volto, sterno, regione interscapolare. Generalmente si esaurisce con il trascorrere degli anni.

La mesoterapia è efficace. Impiegati rimedi omotossicologici e/o tradizionali. Caso per caso viene scelto il percorso terapeutico.

Quali trattamenti di sostegno sono da considerare la nutrizione attiva, la terapia omeopatica omotossicologica per via sistemica e l’uso di farmaci topici.

 

ACNE ROSACEA

Il volto appare arrossato (naso-gote-fronte), presenta dilatazioni dei vasi superficiali ed elementi papulo-pustolosi.

La mesoterapia prevede l’impiego di rimedi tradizionali e/o omotossicologici. Abitualmente i risultati sono molto buoni.

Quali trattamenti di sostegno sono da considerare la nutrizione attiva, la terapia omeopatica omotossicologica per via sistemica e l’uso di farmaci topici.

 

CELLULITE

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Fig.1 Evidenziate le sedi di adiposità (cellulite)

La cellulite tende a peggiorare nel tempo, pertanto più precoce è l’inizio della mesoterapia migliori sono i risultati. Costituiscono una limitazione alla sua attuazione la presenza di dermatiti, varici, insufficienza renale-cardiaca-epatica severa. Sono impiegati rimedi omotossicologici e/o tradizionali. Il programma terapeutico viene definito caso per caso.

Quali trattamenti di sostegno sono da considerare la nutrizione attiva e la terapia omeopatica omotossicologica per via sistemica.

RASSODAMENTO

La mesoterapia ha caratteristiche tali da poter essere impiegata per restituire tono e consistenza a parti del corpo quali seno, glutei. cosce, vulva. La situazione iniziale condiziona la risposta al trattamento che sarà, pertanto, più o meno soddisfacente. Nel caso del seno è bene sapere che la mesoterapia  non è attuabile quando esistono problemi di qualsiasi genere alla ghiandola mammaria. Vengono impiegati esclusivamente rimedi omotossicologici.
Di regola si attua inizialmente una seduta settimanale per 6 settimane. Le sedute sucessive, di mantenimento, vengono stabilite caso per caso, come altri trattamenti utili.