Raffreddore

Termine usato per indicare un’infezione virale che comporta un’infiammazione acuta della mucosa nasale. Più frequentemente è dovuto a Rhinovirus e Coronavirus, meno frequentemente a Virus parainfluenzale, Virus respiratorio sinciziale (RSV), Adenovirus, Virus influenzale, Enterovirus, altri virus. La porta di entrata è il naso e gli occhi, forse la bocca. Importantissimi mezzi di trasmissione sono le mani che veicolano il virus da cose e individui infetti a naso e occhi.

Rhinovirus
Se ne conoscono più di 100 tipi. L’acido nucleico è l’RNA. Inducono una immunità prolungata, tuttavia l’infezione con un tipo di virus dà una parziale protezione verso gli altri tipi, pertanto sono possibili più episodi di raffreddore nell’anno.

Coronavirus
L’acido nucleico è l’RNA. Predilige i soggetti adulti, soprattutto tra i 20 e i 40 anni. Induce una immunità breve (3 mesi), sono quindi possibili reinfezioni nel corso dello stesso anno. Nei bambini più piccoli e nei lattanti il virus può causare gastroenteriti.

Il raffreddore è presente tutto l’anno, ma soprattutto nel periodo ottobre-aprile. La più alta frequenza nei mesi freddi è dovuta al maggior tempo trascorso dagli individui in luoghi chiusi (casa-asilo-scuola-comunità). I fumatori sono più “sensibili”, anche lo stress aumenta la suscettibilità. Il numero degli episodi tende a diminuire con l’età; rimane comunque alto (2/4 all’anno nell’adulto).

Dopo un  periodo d’incubazione di 2-4 giorni si ha spesso “sensazione di freddo”, seguono raschiamento/fastidio/dolorabilità in gola, starnuti, ostruzione nasale, secrezioni nasali acquose e abbondanti, tosse lieve, cefalea, temperatura corporea di regola normale. Possibile una sovra-infezione batterica che rende le secrezioni acquose più dense e tinte. Un raffreddore non complicato  giunge a risoluzione entro 10 giorni. Sono complicanze : sinusite (comune), otite, bronchite, polmonite, riaccensione di malattia polmonare cronica.

Possono “simulare” un raffreddore condizioni come:

  • Rinite allergica: stagionale o perenne in seguito a esposizione ad allergeni quali forfora animale o pollini;
  • Rinite vasomotoria: in seguito ad esposizione a irritanti non specifici come fumi, cambi di temperatura, umidità, aria condizionata;
  • Rinite atrofica: caratterizzata dalla presenza di croste nasali, perdita di gusto e olfatto, secrezioni maleodoranti;
  • Poliposi nasale: presenza di piccole formazioni carnose a carico della mucosa nasale solitamente di natura allergica o infettiva;
  • Rinite gustativa: in seguito alla ingestione di cibi caldi o speziati.

TERAPIA
Poche condizioni in medicina hanno una così vasta e in gran parte inutile disponibilità terapeutica.
Decongestionanti e antistaminici per uso topico: i più impiegati, non sono da usare in bambini di età inferiore ai 4 anni, possono dare “raffreddore di rimbalzo”. Evitare l’automedicazione.
Vitamina C: la sua efficacia, sostenuta da Linus  Pauling, è stata oggetto di molti studi, la maggioranza di essi  conclude che  la sua utilità nella prevenzione e nella terapia del raffreddore è modesta o nulla.
Vitamina D:  sembra intervenire nella modulazione della risposta immunitaria. Sue fonti: luce naturale, uova, sardine, tonno,….
Zinco: sembra inibire la replicazione del virus e ridurre la durata del raffreddore. Un uso eccessivo e prolungato va evitato. Può dare nausea e gusto “metallico” in bocca.
Selenio: dall’osservazione di una maggiore suscettibilità alle malattie virali in soggetti con carenza di selenio, alcuni studi suggeriscono una sua integrazione a dosi contenute.
Echinacea: anche se non tutti concordano si ritiene che abbia un effetto stimolante sul sistema immunitario. E’ opportuno evitare l’automedicazione.
Omotossicologici: euphorbium compositum spray nasale, Echinacea compositum fiale (anche per via sublinguale), Arnica compositum, Arnica comp.-Heel, Galium-Heel, Guna-oral spray, Omeotox soluzione.
Mesoterapia: negli anziani, in soggetti con deficit immunitari, in caso di cronicizzazione o di episodi troppo frequenti.
Alimentazione: equilibrata e varia. Utili ananas per la presenza di bromelina, vino rosso per la presenza di quercetina e resveratrolo, latte e latticini.