Sport: istruzioni per l’uso

Prima di intraprendere una pratica sportiva anche in forma non professionale, è indispensabile un’ attenta valutazione medica. E’ una regola da seguire in qualsiasi età. Sono da considerare:

  • Rischio cardiovascolare: soffio al cuore, ipertensione, sindrome di Marfan, sindrome del QT lungo, cuore “grosso”,  ecc.;
  • Rischio non cardiovascolare: artrosi specie delle grandi articolazioni, diabete, fibrosi cistica, assunzione di farmaci/droghe, diete, disturbi della alimentazione, osteoporosi,  ecc.;

Sono a maggior rischio di infortuni i giovani che fisicamente maturano in ritardo e le persone in sovrappeso o obese. Intraprendere in età precoce una attività sportiva già con carichi di rilievo per frequenza e impegno può interferire negativamente su un equilibrato sviluppo fisico. Il gioco rimane strumento insostituibile per un armonico sviluppo psico-fisico del bambino. In questa età della vita è corretto che lo sport sia e sia vissuto come gioco. Sono da evitare “forzature” a volte fatte inconsapevolmente proprio dai genitori. Caratteristica comune di tutte le discipline sportive è “ l’iperprogrammazione  di specifici gruppi muscolari “. Consideriamo alcuni sport tra i più comuni:

CALCIO
E’ lo sport più diffuso. L’arto inferiore, l’articolazione coxo-femorale e il tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale sono più soggetti a problemi: lesioni del legamento crociato anteriore (LCA), del menisco, del tendine rotuleo, blocchi vertebrali, pubalgie, lesioni discali, artrosi precoce.

SCI
Il costante atteggiamento in semiflessione delle ginocchia porta facilmente a lesioni dei menischi, del LCA e dei legamenti collaterali. Circa il 70% degli sciatori professionisti viene operato nella vita una o più volte alle ginocchia.

NUOTO
Da sempre viene consigliato e utilizzato per fini correttivi e terapeutici, in particolare in caso di problemi della colonna. Non è esatto. Nella scoliosi, per esempio, in particolare stile libero e dorso a causa della rotazione delle vertebre e del torace e dell’azione di spinta delle gambe non serve.
L’acqua “sorregge” e “scioglie” ogni tensione fisica e mentale. E’ questa la giusta azione terapeutica da utilizzare con discernimento in qualsiasi problema fisico

CICLISMO
Il tratto dorso-lombare della colonna è curvo, il ventre rilassato e compresso, il capo sollevato ed esteso, a braccia e gambe spetta il lavoro necessario per direzione e spinta. Frequenti i disturbi digestivi, inoltre sono possibili ernie cervicali e lombari, tendiniti, condropatie delle rotule, artrosi precoce di ginocchia ed anche.

DANZA
Senza dubbio la parte più soggetta a problemi è il piede per il continuo movimento “in fuori”.
Sono possibili, inoltre, lombalgie, lombo-sciatalgie, pubalgie, spondilolisi (fratture vertebrali), specie a carico della 5° vertebra lombare e 1° sacrale.

PALLAVOLO
in questo sport vi è un pressoché continuo alternarsi di distensione e compressione della colonna. Questo nell’età dello sviluppo può interferire negativamente sulla normale crescita in altezza ( l’altezza è condizione ereditaria e nella donna è anche regolata dai cambiamenti ormonali). Possono aversi problemi alle ginocchia e al distretto torace-braccio (periartriti, tendiniti, sindrome dello stretto toracico superiore).

TENNIS
E’ noto per il cosiddetto “gomito del tennista” (epicondilite laterale). Sono possibili periartriti  scapolo-omerali, nevralgie cervicobrachiali, fatti infiammatori e degenerativi a carico di arti inferiori e colonna lombare.

Messa così, si può giungere alla conclusione che è meglio “non far nulla”. Ovviamente non è così. Le caratteristiche che rendono lo sport veramente salutare e utile sono la qualità e la quantità. La qualità sta nella correttezza e cura del “gesto atletico” e nell’integrare lo sport attuato con attività che interessino i distretti del corpo meno usati.
La quantità sta nell’ottimizzare i carichi di lavoro, quasi “cucirli” sulla propria persona. Vi sono, poi, altri aspetti da considerare che hanno valenza soggettiva e vanno considerati e valutati caso per caso.