Virus e Malattie da Virus

I virus sono piccoli agenti infettanti che per moltiplicarsi hanno bisogno di “colonizzare” cellule viventi, in genere le cellule muoiono rilasciando nuovi virus che infetteranno altre cellule.
Tutti gli organismi “fatti di cellule” (batteri-animali-uomo-piante) possono essere interessati dai virus, sono cioè organismi “ospiti”.
Interazioni legate al contesto ambientale (clima-condizioni dell’ospite-vaccinazioni-altri microrganismi) e alle caratteristiche proprie del virus inducono mutazioni, cioè virus diversi da quelli originali.Mutazioni importanti realizzano di fatto “nuovi” virus verso cui l’ospite non ha difese (deriva maggiore), mutazioni minori inducono solo una riduzione delle difese in un ospite che ha già avuto contatto con lo stesso virus (deriva minore).

Una volta raggiunto dal punto di entrata “l’organo bersaglio” il virus si moltiplica fino a raggiungere il livello di criticità che rende manifesta la malattia. Un’infezione virale, peraltro, può non dare alcun evidente problema, sono situazioni relativamente comuni in cui si realizza un equilibrio, transitorio o permanente, tra ospite e virus.
Il contagio, cioè il passaggio del virus da un ospite ad un altro,  può avvenire da uomo a uomo o tramite alimenti, bevande, oggetti, polveri, artropodi, animali. Sicuramente oggi è maggiore la possibilità di un contagio animale-uomo a causa della modificazione degli equilibri ecologici. La deforestazione, per esempio, attuata per far spazio a colture, pascoli, centri abitati mette più facilmente in contatto le popolazioni con animali selvatici che possono trasmettere malattie.

Il numero di malattie virali che colpiscono l’uomo è elevato. Alcune (morbillo- parotite-rosolia-varicella) tendono a verificarsi nei bambini, ma possono interessare anche gli adulti; altre tendono a verificarsi più frequentemente negli adulti. Di seguito alcune delle molte malattie virali.

HERPES  SIMPLEX
I virus herpes simplex più frequentemente causano infezioni che interessano cute-bocca-labbra-occhi e genitali. Il contagio avviene per contatto stretto con persona che elimina il virus.

VARICELLA  E HERPES  ZOSTER
La varicella è la manifestazione del primo contatto con l’herpes virus varicella-zoster, mentre l’herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio) è dovuto alla riattivazione del virus rimasto nell’ospite dopo la varicella.

MONONUCLEOSI  INFETTIVA
E’ causata dall’herpes virus di Epstein-Barr. Il contagio può verificarsi per trasfusioni, ma assai più frequentemente si ha attraverso il bacio tra una persona non infetta e un portatore. Di regola si manifesta con astenia-febbre- faringite e linfoadenopatia. Vengono associate al virus condizioni proliferative quali linfoma di Burkitt, carcinoma nasofaringeo e alcune neoplasie che colpiscono gli immuno-compromessi.

INFEZIONE  DA  CYTOMEGALOVIRUS
Il Cytomegalovirus è un herpes virus. L’infezione può non dare sintomi o indurre eventi anche gravi in persone HIV positivi o defedati. Il contagio avviene per contatto con saliva, secrezioni genitali, trapianto, trasfusione. L’infezione materno-fetale che avviene durante la gravidanza o al momento del parto può essere asintomatica o causare aborto-nati morti-decesso postnatale-danni al fegato e al sistema nervoso.

INFLUENZA
Dovuta ai virus dell’influenza. La diffusione avviene tramite particelle aeree (più spesso), contatto tra persona e persona o con mezzi contaminati. Il periodo d’incubazione è in media di 48 ore. L’influenza tipica si presenta negli adulti con brivido-febbre-tosse-dolorabilità generalizzata-cefalea-rinite. Nei bambini sono comuni nausea, vomito e dolori addominali. I disturbi regrediscono nello spazio di 3-5 giorni. Tosse e astenia, tuttavia, possono perdurare per più giorni e talora settimane. Influenza e polmonite correlata all’influenza sono causa di un significativo incremento di complicanze e mortalità in soggetti a rischio (anziani o persone con malattie croniche, specie polmonari e cardiache).
Virus influenzali che normalmente infettano solo gli uccelli possono interessare l’uomo. L’infezione umana da parte di questi virus (influenza aviaria) può provocare manifestazioni respiratorie gravi. Nell’epidemia del 1997 la mortalità è stata del 33%. Possibile la trasmissione interumana.
I virus dell’influenza suina difficilmente interessano l’uomo e molto raramente possono diffondere da persona a persona. Nel 2009, tuttavia, l’influenza suina ha interessato la popolazione di più di 70 paesi, il maggior numero di decessi si ebbe in Messico.

CORONAVIRUS
I coronavirus provocano abitualmente negli adulti una malattia acuta delle vie respiratorie superiori caratterizzata da rinite-starnuti-mal di gola- assenza di febbre. Nel mese di novembre del 2002, tuttavia, un coronavirus identificato per la prima volta nella provincia cinese di Quangdong e che si è diffuso in più di 30 paesi ha causato un’epidemia di Severe Acute Respiratory Syndrome (SARS). La SARS è una malattia simil-influenzale che può aggravarsi fino al decesso per complicanze respiratorie e a carico di altri organi.
Della SARS coronavirus di Quangdong (SARS- CoV) sono stati riportati in tutto il mondo fino a metà luglio del 2003 più di 8000 casi con più di 800 decessi (circa il 10%). Dal 2004 non sono stati più segnalati casi di SARS-CoV. Nell’autunno del 2019 un focolaio di SARS- coronavirus (Covid-19 o SARS-CoV-2) si è acceso in Cina e da qui ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo. Si può presumere, facendo riferimento alla SARS- CoV di Quangdong, che ci vorranno alcuni mesi (forse da 4 a 7) prima che l’epidemia perdendo gradualmente forza si plachi.

SINDROME  DA  IMMUNODEFICIENZA  ACQUISITA (AIDS)

E’ causata da retrovirus (HIV). Le principali vie di trasmissione dell’HIV sono la via sessuale (contatto tra le secrezioni sessuali di un soggetto infetto con i genitali, la bocca o il retto di un altro individuo), il sangue e i suoi derivati (importante nei soggetti che utilizzano droga per via endovenosa), il contagio madre-figlio (in utero, alla nascita o con l’allattamento).
L’AIDS è di fatto presente in tutto il mondo seguendo le vie del commercio, delle migrazioni, dei trasporti anche se in alcuni paesi come Africa e America latina è stabilmente presente e interessa un numero elevato della popolazione.

TRATTAMENTO

  • Farmaci antivirali: utili in particolare nelle infezioni da herpes virus- virus respiratori-HIV-virus dell’epatite B.
  • Interferoni: alcune delle infezioni virali che vengono trattate con questi farmaci sono l’epatite B e C e i condilomi.

PREVENZIONE
La povertà di farmaci utili a contrastare le molte malattie virali rende la prevenzione il più importante dei presidi.

  • Vaccini: agiscono stimolando l’immunità verso un determinato agente infettante.
  • Immunoglobuline: contrastano direttamente i virus e hanno efficacia immediata. Sono da impiegare, per esempio, dopo esposizione al virus della rabbia e dell’epatite.
  • Misure di protezione: si tratta di “azioni” di buon senso come lavarsi le mani spesso con acqua e sapone per almeno 20 secondi, preparare il cibo in modo adeguato, utilizzare presidi di sesso sicuro, arieggiare gli ambienti chiusi, curare la pulizia di ambienti e oggetti, evitare di toccarsi occhi-naso-bocca se non sicuri di avere le mani ben pulite.

In condizioni di criticità sono utili disinfettanti su base alcolica e diluizioni di acqua e alcol al 50% per pulire superfici e oggetti. Inoltre, in particolare in caso di virus a trasmissione aerea, bisogna evitare gli assembramenti e i contatti fisici come la tradizionale stretta di mano o gli abbracci. Può giovare aumentare l’assunzione di latte e latticini e un bicchiere di buon vino rosso, se piace. Possono essere utili integratori di qualità e senza eccessi di Echinacea, vitamina C e D o omotossicologici come Echinacea compositum fiale anche per via sublinguale.